Glossario

Abitazione principale

E’ la casa in cui si stabilisce la propria dimora, l’abitazione cioè utilizzata come dimora principale dal contribuente o/e dai suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado, e affini entro il secondo grado). Non si può considerare “principale” l’abitazione occupata solo dai familiari del proprietario.

Ammortamento

E’ la restituzione graduata nel tempo di un capitale e dei relativi interessi, generalmente suddivise in rate che vanno versate a intervalli scadenzati nel tempo (mensili, trimestrali, semestrali ecc.). Nell’ammortamento generalmente adoperato per i mutui, le quote di capitale crescono con l’andare del tempo e diminuiscono quelle relative agli interessi.

Canone di locazione

Somma di denaro pagata periodicamente dall’inquilino al proprietario in cambio del godimento di un immobile. Nel linguaggio comune è chiamato "pagamento dell'affitto". Il canone di locazione deve corrispondere a quello indicato nel contratto, integrato con gli aggiornamenti Istat

Capitolato

E’ la descrizione dei lavori (opere) e dei materiali con cui viene realizzata una nuova costruzione oppure vengono eseguite opere di recupero dell’esistente. Ne esistono di due tipi: il capitolato generale, che definisce le opere strutturali e il capitolato delle finiture, nel quale il committente può scegliere fra più opzioni.

Categoria catastale

Sono le grandi tipologie in cui sono suddivisi gli edifici, a seconda dell’utilizzo che ne viene fatto, cioè:
A - Abitazioni
B - Edifici collettivi
C - Magazzini, negozi, autorimesse
D - Immobili utilizzati a scopo imprenditoria
E - Immobili speciali
All’interno di queste categorie si possono operare ulteriori distinzioni a seconda delle caratteristiche dell’immobile. Per esempio, nella categoria A si possono distinguere nove categorie: con la si identifica no ad esempio gli immobili signorili, con A8 le ville, con A4 le abitazioni popolari. Infine, ogni categoria è poi ulteriormente suddivisa in classi, che identificano la qualità e lo stato dell'immobile.

Compromesso

E’ il termine utilizzato per indicare il contratto preliminare nelle compravendite immobiliari. In esso, vengono decisi tutti i dettagli che saranno poi formalizzati nel rogito. Il compromesso non è altro che la promessa del venditore a vendere e dell’acquirente ad acquistare, a determinate condizioni.

Ipoteca

Garanzia a fronte della quale viene erogato un prestito, che consente alla banca di recuperare la somma prestata nel caso in cui il debitore non pagasse le rate in scadenza.Il valore dell’ipoteca è solitamente molto più alto del capitale, a cautela del recupero, oltre che del capitale, anche degli eventuali interessi e le spese per la vendita all’asta della casa.

Locazione

Termine giuridico esatto per quello che in linguaggio corrente è chiamato "affitto". La locazione è il contratto con il quale una parte (il locatore, cioè colui che nel linguaggio corrente è definito "padrone di casa", "proprietario" e simili) si obbliga a far godere un bene all'altra (locatario, cioè colui che nel linguaggio corrente è chiamato "inquilino"), per un periodo di tempo determinato, in cambio di denaro.

Metri quadri commerciali

E’ una misura convenzionale, superiore in media del 15-20% ai mq realmente utilizzabili (calpestabili), che si calcola sommando le seguenti voci:
superficie calpestabile coperta (si calcola al 100%)
balconi e terrazzi scoperti (si calcolano al 33% se al piano, al 25% se sovrastanti)
balconi e terrazzi coperti chiusi da 3 lati (logge) (si calcolano al 50%)
verande provvisorie, apribili con ante scorrevoli (si calcolano al 50%)
verande abitabili (si calcolano al 100%)
pareti portanti e non interne (si calcolano al 100%)
pareti perimetrali (si calcolano al 100%) a meno che non confinino con altri immobili (in questo caso si calcolano al 50%)
giardini da appartamento (si calcolano al 20%)
giardini di ville e villette (si calcolano al 10%)
cantine e solai (si calcolano al 25%)
In linea di massima i metri quadri commerciali sono superiori del 15-20% a quelli realmente utilizzabili (calpestabili). In questo calcolo non rientrano invece tutte le parti comuni.

Prima casa

Rendita catastale

E' la stima della redditività di un immobile, stabilita dal catasto in base alla zona censuaria, alla categoria ed alla classe. Per abitazioni, uffici e negozi  la rendita catastale è rappresentata dal prodotto di due numeri: la tariffa catastale e i vani catastali. La prima, identifica il valore reddituale, a vano catastale o a metro cubo, di un determinato tipo di immobile. Il vano catastale, rappresenta in media un locale di 15-20 metri quadrati. La rendita moltiplicata per un certo numero (100 per le abitazioni, 50 per gli uffici e 34 per i negozi) diventa “il valore fiscale o catastale”, cioè la base sulla quale si calcolano le imposte che gravano sulla casa.

Rogito

È la formalizzazione di un atto di vendita che avviene davanti a un notaio il quale, successivamente, dovrà verificare la piena conformità del rogito occupandosi di: trascrivere il passaggio di proprietà nei registri immobiliari calcolare le imposte sulla compravendita segnalare la variazione al catasto Il compenso del notaio viene calcolato in base al volume dell’immobile, cioè sul prezzo di vendita e non su quello catastale, e in base alla complessità della pratica.

Sfratto

E’ una procedura con cui si chiede l’intervento dell’ufficiale giudiziario e della forza pubblica per liberare la casa da un inquilino. Il provvedimento si può richiedere, essenzialmente per: finita locazione, cioè alla scadenza del contratto per necessità, cioè quando il proprietario vuole riutilizzare l'alloggio per i motivi previsti dalla legge o per effettuare lavori per morosità nel caso di mancato pagamento del canone di affitto per inadempimenti cioè nel caso in cui il Giudice, accerti un grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte dell'inquilino, come ad esempio l’abbandono dell'alloggio, il subaffitto (se vietato), il cambio d'uso ecc.

Tasso di interesse

Misura, calcolata in percentuale, degli interessi su un debito. che il mutuatario deve pagare in un determinato periodo di tempo.Ne esistono di diverse tipologie. In particolare:

Tasso di ingresso

Tasso di interesse che rimane in vigore per il primo periodo della fase di rimborso. In seguito verrà applicato il cosiddetto Tasso a Regime.

Tasso a regime

E’ il tasso di interesse di un debito, dopo un limitato periodo in cui viene applicato il tasso d’ingresso.

Tasso fisso

Formula nella quale l’ammontare del tasso di interesse viene fissato all’inizio del prestito e non varia più per tutta la durata del prestito.

Tasso variabile

Formula per cui la percentuale d’interesse dipende dal costo del denaro. Se i tassi sono in salita la rata aumenta se sono in discesa anche le rate si diminuiscono.

Tasso misto

Formula nella quale, a determinate scadenze, si può variare un tasso fisso con un tasso variabile, o viceversa.

Teg (Tasso effettivo globale)

E' il tasso medio che esprime il costo effettivo del mutuo